clausole di performance. Secondo fonti vicine alla società, i bonus potrebbero aggiungere fino a 3 milioni annui in caso di vittorie nelle coppe europee. Un dettaglio non trascurabile: il rinnovo coincide con l’avvio della stagione 2026-27, in cui l’Inter dovrà affrontare la sfida di qualificarsi per la fase a gironi della Champions League, con un budget di spesa limitato dopo le uscite di giocatori chiave come Dumfries (15 milioni di plusvalenza) e Bastoni (8 milioni). Il contratto di Esposito si inserisce in una dinamica più ampia del calcio italiano, dove i club storici stanno progressivamente abbandonando il modello basato sulle plusvalenze a favore di investimenti a lungo termine. La Juventus, ad esempio, ha rinnovato Ronaldo con un ingaggio di 20 milioni lordi annui nel 2025, mentre la Roma ha legato Dybala a un contratto da 12 milioni con clausole di riscatto vicine ai 90 milioni. L’Inter, però, si distingue per una scelta più radicale: non solo paga cifre record, ma lo fa con giocatori che — come Esposito — hanno già dimostrato di poter incidere su più fronti. Nel 2022, il club aveva rinnovato Brozović con un contratto da 10 milioni annui, ma il centrocampista aveva un valore di mercato inferiore ai 30 milioni. Oggi, la strategia sembra essere quella di costruire una rosa in grado di competere per i trofei europei, anche a costo di assumersi rischi finanziari. Il bilancio societario dell’Inter, pubblicato nel giugno 2026, evidenziava un deficit di