La decisione del Tribunale federale nazionale, resa nota tramite un comunicato Ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio, ribalta il provvedimento con cui l'Associazione Italiana Arbitri aveva interrotto il percorso del quarantenne fischietto di Palermo. Rosario Abisso era stato estromesso dagli organici della CAN per i cosiddetti limiti di permanenza nel ruolo stabiliti dai vertici arbitrali. Avendo ottenuto la sospensione del provvedimento in via cautelare in attesa della pronuncia definitiva del Tribunale federale nazionale, il direttore di gara siciliano ha potuto regolarmente prendere parte al raduno precampionato degli Arbitri della CAN in vista della stagione calcistica appena iniziata. La delibera del primo luglio firmata dall'Associazione Italiana Arbitri viene così formalmente cancellata dai giudici federali, che accolgono in toto le tesi difensive del direttore di gara e restituiscono piena legittimità alla sua posizione all'interno dei quadri tecnici nazionali. Questa sentenza della giustizia sportiva interviene a campionato già avviato, congelando gli effetti di una rotazione degli organici che aveva fatto molto discutere negli ambienti arbitrali durante i mesi estivi, quando i criteri di selezione e i limiti anagrafici e di permanenza erano finiti al centro del dibattito interno alla categoria. Il ricorso promosso da Rosario Abisso e ora Accolto dal Tribunale federale nazionale riapre di fatto una questione complessa sulla gestione dei ruoli tecnici e sui criteri di sfoltimento dei quadri arbitrali decisi dai vertici dell'associazione, offrendo un precedente giuridico rilevante per la tutela professionale dei direttori di gara che subiscono provvedimenti analoghi di dismissione al termine delle singole annate sportive.