mai stato solo una questione di talento individuale. È un test di sistema. Le Azzurre arrivano ai Mondiali con un budget di 1,8 milioni di euro per stagione, meno del 10% di quello della WNBA (che supera i 180 milioni solo per i giocatori). La differenza si vede nei numeri: mentre le stelle della WNBA hanno contratti medi di 180.000 dollari all’anno (oltre 160.000 euro), il salario massimo consentito dalla Federazione Italiana Basket (FIB) per una giocatrice professionista è di 36.000 euro lordi annui. Zandalasini, durante la pausa tra il primo e il secondo tempo, ha dichiarato: "Qui non si tratta di soldi, ma di cultura. Io ho giocato contro queste ragazze per cinque anni, so come si muovono. Il problema non è il livello tecnico, ma il margine di errore. Una sola gaffe e il risultato è scritto". La sua affermazione è confermata dai dati: nelle ultime quattro partite contro avversarie di livello NBA, le Azzurre hanno perso in media 12,3 punti di differenza. Contro il Team USA, la forbice è stata di 22 punti. L’allenatore Luca Capobianco ha sottolineato come questa sconfitta non sia un fallimento, ma un’opportunità di crescita. "Abbiamo fatto una partita clamorosa — ha detto in conferenza stampa — ma non possiamo nasconderci dietro le statistiche. Il nostro obiettivo è ridurre il gap. Zandalasini lo sa bene: lei ha giocato contro