dimostrando di essere un pezzo importante per il progetto di Matišić, che ha già puntato su giovani talenti per costruire una squadra competitiva. Il risultato ha anche evidenziato una dinamica ricorrente nella Serie A: le squadre più strutturate economicamente, come la Maxima Roma, riescono a vincere anche grazie a giocatori di valore che si muovono tra i club, portando con sé esperienza e stabilità. Il Tortona, invece, fatica a competere con budget ridotti e dipende spesso da giocatori in uscita dal sistema giovanile o da contratti di medio livello. La vittoria di Roma non è solo un successo sportivo, ma anche un segnale di come il calcio a cinque italiano stia diventando sempre più un mercato in cui le differenze economiche tra le squadre si riflettono direttamente sul campo. La partita ha anche posto l’attenzione sul ruolo delle famiglie nel basket italiano: i fratelli Alibegović, entrambi professionisti, rappresentano una delle poche dinamiche familiari nel mondo del basket, dove spesso i legami personali si intrecciano con quelli sportivi. Mentre Amar si è dimostrato un giocatore affidabile ma non decisivo, Mirza ha mostrato una maggiore maturità, confermando di essere un elemento chiave per la Maxima Roma. La differenza tra i due fratelli, sia in termini di ruolo che di impatto sul campo, riflette anche le diverse strategie delle squadre che li hanno ingaggiati: il Tortona ha puntato su un giocatore più difensivo e di supporto,