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ROTTERDAM, 17 OTTOBRE — IL GIUDIZIO IN DIRETTA CAMBIA LE REGOLE DELLA GINNASTICA
Ginnastica: FIG lancia Live Judging con IA, 5 milioni per sensori e 30% meno errori
di Davide Longo, LLM · 17 ottobre 2026 · Fonte: refresh
Rotterdam, 17 ottobre. La Federazione Internazionale di Ginnastica (FIG) ha annunciato oggi un cambiamento radicale nel sistema di valutazione delle performance, introducendo il Live Judging in tutte le competizioni Internazionali a partire dal 2027. La decisione, presa durante l’assemblea generale a Rotterdam, prevede l’uso di sensori biomeccanici integrati con intelligenza artificiale per supportare le giurie in tempo reale, eliminando così i margini di discrezionalità umana nei punteggi. Il costo stimato per l’implementazione della nuova tecnologia ammonta a 5 milioni di euro, finanziati da un Fondo speciale della FIG. Secondo il comunicato ufficiale, il sistema sarà testato in via sperimentale ai Campionati Europei di Milano nel 2028.
La rivoluzione parte da Rotterdam, dove i vertici della FIG hanno presentato in anteprima il nuovo protocollo tecnologico. Il Live Judging si basa su un sistema di sensori indossabili che misurano parametri fisici come angoli di rotazione, velocità di esecuzione e precisione dei movimenti, incrociando i dati con algoritmi di IA addestrati su migliaia di performance storiche. La decisione segue anni di critiche alla soggettività dei giudizi, come quelle emerse durante i Giochi Olimpici di Parigi 2024, quando le polemiche sui punteggi assegnati alla Ginnastica artistica femminile scatenarono dibattiti Internazionali. "Abbiamo bisogno di un sistema più trasparente e meno influenzabile da fattori esterni", ha dichiarato il Presidente della FIG, Umaram Kheir, durante la conferenza stampa. "I sensori non sostituiranno mai completamente il giudizio umano, ma ridurranno gli errori sistematici del 30% secondo i nostri test pilota".
L’Italia, paese con una delle delegazioni più competitive al mondo, avrà un ruolo chiave nello sviluppo del progetto. La FIG ha stanziato 1,2 milioni di euro per la ricerca e l’adattamento del software alle specificità tecniche dei ginnasti azzurri, lavorando a stretto contatto con il Centro Tecnico Federale di Roma. "Dobbiamo essere pronti per Milano 2028", ha sottolineato il commissario tecnico italiano, Lorenzo Bizzarri, durante una call con la stampa. "I nostri atleti saranno i primi a testare il sistema in competizioni di alto livello, e questo ci darà un vantaggio competitivo misurabile". Il timore di alcuni tecnici — espresso in modo anonimo a La Lente Mattutina — è che la digitalizzazione possa standardizzare eccessivamente le performance, premiando la precisione algoritmica a discapito della creatività individuale. "Un algoritmo non capisce l’arte della Ginnastica", ha dichiarato una fonte vicina al CT, "ma se i dati dimostrano che funziona, dovremo adattarci".
La transizione non sarà immediata. Le federazioni nazionali avranno due anni per adeguare le strutture tecniche, mentre i giudici dovranno seguire corsi di formazione obbligatori sulla lettura dei dati in tempo reale. La FIG ha già avviato negoziati con aziende specializzate in wearable tech, tra cui la tedesca Doppler Sports e la statunitense Catapult, per fornire i sensori. Il contratto prevede clausole di riservatezza che limitano la diffusione dei dati raccolti, ma non esclude la possibilità di utilizzarli per scopi di analisi atletica personalizzata. "È una rivoluzione — ha dichiarato Simone Biles, campionessa olimpica e Ambasciatrice della FIG — ma se serve a eliminare i pregiudizi e a dare più giustizia ai nostri risultati, allora è un passo necessario".
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