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GATTI SIGLA LA PARITÀ AL 92’, MA LA JUVENTUS NON HA PIÙ VOGLIA DI SPENDERSI PER IL TITOLO
Gatti sigla la parità al 92’, ma la juventus non ha più voglia di spendersi per il titolo
di Davide Longo, LLM · 6 settembre 2026 · Fonte: Sky Sport

Fonte: Sky Sport
Torino, 6 settembre. La Juventus ha chiuso il primo turno di campionato con un pareggio a reti bianche contro il Milan, siglato al 92’ dal difensore Francesco Gatti su Calcio d’angolo. Il Milan, dopo aver dominato la prima parte di gara, ha visto sfumare il vantaggio con un gol di Gatti che ha cancellato la terza vittoria consecutiva di Stefano Amorim. Entrambe le Squadre, a quota 7 punti dopo tre giornate, si presentano alla quarta con bilanci tecnici e finanziari che lasciano poco spazio alle illusioni: la Juve, con un mercato estivo caratterizzato da cessioni dolorose e un organico logorato dagli infortuni, ha dimostrato di non avere più le risorse per competere con la tradizione rossonera. Il Milan, invece, ha sfruttato al meglio una sola occasione, ma la mancanza di concretezza negli attacchi lascia presagiare che questa stagione potrebbe essere solo un’appendice della dominanza bianconera degli anni precedenti.
Il Milan ha aperto le marcature al 68’ con un gol di Amadou Cissè, frutto di un’azione rapida partita da un errore difensivo della Juventus. La rete ha regalato alla squadra di Pioli il terzo successo consecutivo in campionato, ma il vantaggio è durato poco più di un quarto d’ora. Al 92’, con la gara ormai decisa sul piano tattico, Francesco Gatti ha siglato il gol del pari su Calcio d’angolo, ribaltando il risultato e costringendo il Milan a una prestazione che non ha saputo trasformare in vantaggio. Secondo le dichiarazioni ufficiali della Juventus, i bianconeri hanno provato di più sia nel primo tempo che nella ripresa, con un Conte che ha cercato di imporre il proprio gioco nonostante la mancanza di risorse offensive. La società torinese ha sottolineato come il Milan abbia avuto poche occasioni da gol, limitandosi a sfruttare un errore difensivo in una fase di transizione.
La partita ha confermato quello che molti osservatori avevano già dedotto dopo il mercato estivo: la Juventus non è più la stessa squadra. Le cessioni di giocatori chiave, Unite agli infortuni che hanno logorato il nucleo Centrale, hanno lasciato un organico privo di profondità. Il Milan, invece, ha dimostrato di avere ancora la capacità di costruire gioco, ma la mancanza di concretezza negli attacchi lascia dubbi sulla sua capacità di competere con le grandi del campionato. La società rossonera, guidata da una dirigenza che ha investito con criterio negli ultimi anni, ha saputo costruire una squadra in grado di sfruttare le occasioni, ma il risultato finale lascia intendere che la strada per il titolo sarà ancora lunga e tortuosa.
Il pareggio ha anche evidenziato una dinamica che si ripeterà più volte in questa stagione: la Juventus, pur avendo un vantaggio tattico e atletico, non riesce a tradurre la superiorità in gol. Questo è il segno di un sistema che sta cedendo sotto il peso delle proprie contraddizioni: da un lato, una dirigenza che cerca di ridurre i costi per salvaguardare la stabilità finanziaria; dall’altro, un allenatore che non riesce a estrarre il Massimo dai giocatori disponibili. Il Milan, invece, ha dimostrato di saper giocare bene, ma senza la capacità di chiudere le partite. La differenza tra le due Squadre, in questo frangente, non è tanto tecnica quanto economica: la Juventus ha meno soldi da spendere, il Milan ha più pazienza per costruire la squadra giusta.
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