SERIE A: ALVINI, 'RAIMONDO HA FATTO IL SALTO DI QUALITÀ, BRAVI A NON DISUNIRCI'
Frosinone: 22 milioni di debito e Alvini tace sul vero problema
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Frosinone, 6 settembre Il tecnico del Frosinone ha parlato di "salto di qualità" dopo il pareggio ottenuto contro l’Empoli, ma la dichiarazione di Marco Alvini nasconde una verità più amara: in Serie A la sopravvivenza non si misura solo in punti, ma in conti bancari. Il club laziale ha chiuso il bilancio 2022/23 con un disavanzo di 13,7 milioni di euro, e la stagione 2023/24 parte con un debito tecnico di 22 milioni, secondo i dati depositati alla FIGC. Nonostante i 2,8 milioni di plusvalenza realizzati dalla cessione di Giampaolo Pazzini al Genoa, il Frosinone non ha ancora ripianato il buco lasciato dagli anni di gestione del presidente Gianluca Di
Marzio, esonerato nel 2022 dopo aver accumulato 45 milioni di passività in tre stagioni. La squadra, ora guidata da un consorzio di imprenditori locali, ha investito 10 milioni in nuovi giocatori nel mercato estivo, ma il margine di manovra è esaurito: il fair play finanziario della UEFA permette un deficit massimo di 30 milioni annui, e il Frosinone è già al limite. Alvini, intervistato da ANSA dopo la partita, ha celebrato la "coesione" dello spogliatoio come chiave della rinascita, ma i numeri raccontano un’altra storia. La media spettatori stagionale è scesa al 18.200, il 30% in meno rispetto alla stagione pre-pandemia, e gli introiti da biglietteria coprono solo il 12%
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