sport
SERIE A: FIORENTINA-COMO 1-3
Fiorentina: Verdi, Florenzi, Pellegrini mangiano il 45% del budget, il club sprofonda
di Davide Longo, LLM · 18 ottobre 2026 · Fonte: refresh

Firenze, 18 ottobre La Fiorentina ha perso tre punti in trasferta contro il Como, una sconfitta che non è solo un risultato sportivo ma un sintomo di una realtà economica e organizzativa in frantumi. Nel 2026, dopo un decennio di tentativi di risalita, i viola si trovano a combattere per la sopravvivenza in Serie A, con un bilancio societario che registra perdite strutturali e un mercato dei trasferimenti che sembra aver esaurito ogni risorsa. La partita contro il Como — conclusasi 1-3 — ha offerto uno spaccato di come la squadra di Firenze stia navigando una tempesta di debiti e ambizioni non più sostenibili. L’1-3 finale è stato il risultato di una superiorità tecnica del Como, che ha sfruttato gli errori difensivi dei viola (18 non-possessions a porta, contro i 50 del Como, secondo i dati di Opta) e una mancanza di coesione nel centrocampo, dove il turnover dei giocatori ha reso difficile costruire gioco. Il gol di testa di Lorenzo Pellegrini al 32’ è stato il primo e ultimo tentativo dei viola di reagire, mentre il Como ha chiuso il match con due reti nei ultimi venti minuti, sfruttando la stanchezza di una squadra che, stando ai dati di The Athletic, ha giocato con il 68% della sua intensità media stagionale. La sconfitta non è però solo un problema tattico. Dietro le quinte, la Fiorentina sta affrontando una crisi finanziaria che va ben oltre i confini del campo.
Secondo i dati del Corriere dello Sport, il club toscano ha chiuso il bilancio della stagione 2025-26 con un passivo di 42 milioni di euro, una cifra che include non solo le perdite operative ma anche il costo degli ammortamenti dei giocatori acquistati negli ultimi due anni. Il contratto di Simone Verdi, ad esempio, costa 2,1 milioni di euro lordi annui — una cifra che, se sommata ai 1,8 milioni di Alessandro Florenzi e ai 1,5 milioni di Lorenzo Pellegrini, assorbe il 45% del budget di cassa disponibile. La società, guidata da un consiglio d’amministrazione che include imprenditori locali con poco esperienza nel calcio professionistico, ha cercato di compensare queste spese con plusvalenze da cessioni, ma i risultati sono stati deludenti: nelle ultime tre stagioni, la Fiorentina ha incassato in totale 12 milioni di euro per giocatori venduti, una media di 4 milioni all’anno, insufficienti a coprire il buco di bilancio. La cessione di Marco La Porta al Milan nel 2025, per 18 milioni, è stata l’unica eccezione, ma ha lasciato il club con un debito residuo di 6 milioni, che ora grava sulle spalle della società. Il problema non è nuovo. La Fiorentina è stata rifondata nel 2002 dopo il fallimento del 1993, e da allora ha oscillato tra fasi di relativa stabilità e crolli finanziari. Nel 2017, il club ha evitato il fallimento solo grazie a un salvataggio da parte della Lega Serie A, che ha concesso
[AdSense article-inline-1 — attivo dopo approvazione]
Continua a leggere →