Fiorentina ha giocato in Serie A per 62 stagioni su 100 — solo quattro club italiani hanno una storia più lunga — eppure, negli ultimi cinque anni, è diventata il simbolo di una frustrazione ricorrente: quella di una squadra che, pur avendo giocatori di alto livello come Pongracic (2,1 milioni di euro di stipendio annuo netto, contratto fino al 2028 con clausola rescissoria a 40 milioni) e Arnautović (1,8 milioni, rinnovo fino al 2027), non riesce a vedere riconosciuta la propria forza sul campo. Il bilancio 2025 della società viola, presentato a maggio, evidenziava un disavanzo di 15 milioni nonostante una gestione apparentemente solida: i ricavi da trasferimenti (12 milioni di plusvalenze nel 2024) non sono bastati a coprire le spese di cassa. La Lega, nel frattempo, ha già comunicato che la penalizzazione per il gol annullato — se confermata — comporterà una sanzione di 50.000 euro per la Fiorentina, oltre a un punto di penalizzazione in classifica. Una multa che, per un club con un budget annuale di 45 milioni, è irrisoria, ma che diventa simbolica quando si sa che la stessa Lega ha inflitto sanzioni ben più pesanti a società con bilanci in salute. La vera domanda — che la Fiorentina