permettere una squadra di Serie A di competere senza investimenti smisurati. La rosa del Como, con stipendi medi inferiori al 60% rispetto alla media della Serie A, ha evitato il circolo vizioso degli ingaggi esorbitanti che affliggono molte squadre italiane. Il cartellino di Liberali, ad esempio, è stato acquistato per 12 milioni di euro (più bonus legati agli obiettivi), una cifra irrisoria rispetto ai 50 milioni spesi dalla Fiorentina per il suo ultimo acquisto di rilievo. Anche Douvikas, arrivato in prestito con diritto di riscatto, ha rappresentato un investimento a basso rischio: il suo stipendio annuo si aggira sui 1,2 milioni di euro, contro i 4 milioni medi dei centrocampisti della Fiorentina. Dall’altro lato, la Fiorentina — ancora in attesa di una soluzione finanziaria dopo il fallimento del 2022 — ha mostrato i limiti di un modello basato su sponsorizzazioni e diritti televisivi insufficienti. Nonostante il ritorno di giocatori come Pongracic, il club viola ha dovuto rinunciare a rinforzi significativi a causa dei vincoli del fair play finanziario UEFA, che limitano gli investimenti a 30 milioni di euro annui oltre i