ha investito in giocatori di fascia media senza coprire le posizioni chiave — la difesa, dove manca un centrale di livello Champions, e l’attacco, dove Gori non è un top-10 europeo. La clausola rescissoria di Gori, pari a 80 milioni, è già attiva: se la squadra non si qualifica per l’Europa League, il club dovrà pagare il 50% del valore di mercato, cioè 20 milioni, più gli stipendi residui. Una perdita secca che potrebbe spingere la società a dichiarare bancarotta tecnica già a dicembre. La Juventus, invece, ha un problema diverso: non ha un piano. Dopo la sconfitta contro il Milan (0-1) e il pareggio contro la Roma (1-1), la squadra di Massimiliano Allegri si trova a dover affrontare il Barcellona nel secondo turno a gironi. Il problema non sono i risultati — la Juve ha 15 punti in 6 partite, ma con un margine di 5 punti sul quarto posto — ma la fragilità tattica. Il centrocampista Kolo Touré (32 anni, 12 milioni di stipendio lordo annuo) e il giovane Jaden Woltemade (21 anni, 4 milioni) non hanno ancora trovato un equilibrio. Allegri ha dichiarato che "possono giocare insieme", ma i dati di Opta mostrano che Woltemade ha una