budget annuale dell’Invicta, stima Motorsport Intelligence, supera i 45 milioni di euro, quasi il doppio della media dei team F2. Il risultato di Monza non è stato solo una questione di talento individuale. Camara, che ieri aveva chiuso la Sprint al 18º posto, ha dimostrato una capacità di gestione della gara e di supporto al compagno rara in questa stagione. Durksen, invece, ha confermato il suo stile: aggressivo nelle qualifiche (ha vinto la pole nella Sprint con 1:25.423), preciso nelle strategie di pit stop (due cambi gomme perfetti su tre) e implacabile nelle fasi finali. La sua doppietta — la seconda consecutiva a Monza — non è solo un traguardo sportivo, ma un segnale chiaro al mercato: l’Invicta non investe solo in piloti, ma costruisce un progetto con una struttura logistica e finanziaria che altri team faticano a eguagliare. Il Invicta Watch Group, fondato da ex dirigenti della McLaren e ora proprietario anche di una scuderia di Formula E, ha dimostrato come si