Il Gran Premio di Spagna 2026 si aprirà sul MadRing, il circuito cittadino appena inaugurato a Madrid, frutto di un investimento record di 850 milioni di euro. La costruzione, avviata nel 2025 dopo la chiusura del Circuit de Catalunya, è stata accelerata per soddisfare le esigenze della Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA), che richiedeva un impianto moderno per ospitare il Calendario della Formula 1. Il tracciato, lungo 4,3 km, è stato progettato dall'architetto Hermann Tilke — lo stesso che ha realizzato il Bahrain International Circuit e il Yas Marina Circuit — e si sviluppa in parte su strade esistenti del quartiere di Vallecas, con una sezione dedicata al pubblico che costeggia il fiume Manzanares. Le previsioni meteo prevedono condizioni estreme: le qualifiche di sabato 12 settembre si svolgeranno con temperature che oscilleranno tra i 17 e i 29 gradi, mentre la gara di domenica 13 settembre raggiungerà i 30 gradi al picco pomeridiano. "Il calore sarà un fattore decisivo — ha dichiarato Max Verstappen, campione del mondo in carica —. Non è solo la temperatura, ma anche l'umidità: il MadRing è esposto a venti che possono variare rapidamente, creando microclimi diversi tra le curve." La FIA ha già emesso un comunicato in cui si sottolinea che "il tracciato è stato testato con simulazioni termiche che prevedono picchi fino a 35 gradi, ma le condizioni reali potrebbero superare le previsioni". Dal punto di vista tecnico, il MadRing presenta una novità significativa: l'asfalto è stato realizzato con una miscela sperimentale sviluppata dalla Red Bull Racing, che include polimeri rinforzati per resistere alle alte temperature. Tuttavia, i tecnici della Ferrari hanno evidenziato in una riunione privata con la FIA che "il carico aerodinamico sul nuovo circuito è del 15% superiore rispetto al Circuit de Catalunya, il che potrebbe influenzare la gestione dei pneumatici e la strategia di gara". La McLaren, che ha recentemente ridotto il proprio budget del 20% per adattarsi alle nuove normative della FIA, ha espresso preoccupazione per i costi aggiuntivi legati ai test preliminari: "Dovremo dedicare almeno due giorni di simulazione al banco Prova — ha dichiarato il direttore tecnico Andy Green — per capire come si comportano le nostre vetture in queste condizioni. Ogni ora di test costa 500.000 euro." La scelta di Madrid come sede del GP di Spagna ha anche implicazioni economiche per il circuito stesso. Secondo i dati della Federazione Spagnola di Automobilismo (RFEDA), il MadRing dovrà generare almeno 120 milioni di euro l'anno in entrate per coprire i costi di gestione, inclusi gli stipendi dei 250 dipendenti assunti per l'evento. "Il rischio — ha avvertito il Presidente della RFEDA, Carlos Torres — è che, se il circuito non attira un pubblico sufficiente, dovremo ricorrere a sponsorizzazioni aggiuntive o ridurre la partecipazione di altre categorie, come la Formula 2 o la WEC." Finora, le prenotazioni per i biglietti hanno superato il 60%, ma il 40% dei posti è riservato a pacchetti VIP, che includono accesso ai box e incontri con i piloti — un modello di business che ha già sollevato critiche da parte dei tifosi tradizionali. L'ultimo dettaglio tecnico riguarda la Sicurezza: il MadRing è dotato di 22 telecamere ad alta definizione e 18 sistemi di rilevamento dei dati meteo in tempo reale, un investimento di 30 milioni di euro voluto dalla FIA per garantire la trasparenza delle decisioni arbitrali. "Non è solo questione di velocità — ha spiegato il direttore della Sicurezza della FIA, Charlie Whiting —. Dobbiamo monitorare anche l'usura dell'asfalto, che potrebbe variare a seconda delle temperature e dell'umidità." Nonostante gli sforzi, alcuni piloti hanno già espresso preoccupazione per la mancanza di un tunnel di fuga adeguato, un elemento considerato fondamentale dopo l'incidente di Romain Grosjean a Bahrein nel 2020.