a causa di un calo del 30% di spettatori. Il tracciato, lungo 4,3 chilometri, è stato progettato dall’architetto Hermann Tilke — lo stesso che ha disegnato il Bahrain International Circuit e il Circuit de Monaco — con un mix di curve veloci e tratti tecnici studiati per esaltare la velocità pura dei monoposto. Ma dietro ogni curva c’è un compromesso: il tunnel di 1,1 chilometri sotto la zona residenziale di Vallecas è stato realizzato con un sistema di drenaggio che, secondo i tecnici consultati dalla stampa locale, non garantisce una completa impermeabilizzazione in caso di piogge torrenziali — un rischio calcolato, visto che il GP di Spagna 2026 si corre tra il 12 e il 14 settembre, in piena stagione delle piogge estive. Il costo della copertura assicurativa per questo rischio è stato omesso nei bilanci ufficiali, ma fonti interne al consorzio parlano di una polizza che supera i 15 milioni di euro, pagata in rate posticipate e non tracciabili. Il MadRing non è solo una pista. È un’operazione di marketing per la Spagna, un modo per rilanciare Madrid come capitale europea dello sport dopo il flop del Mundialito di calcio del 2025, e un test per la Formula