Secondo la normativa FIA, un pilota che occupa una posizione non corrispondente alla sua classifica di partenza dopo un incidente o una ripartenza deve essere penalizzato. L’Audi sostiene che Tsunoda, partito decimo, si sia posizionato in una zona che avrebbe dovuto essere occupata da un altro pilota, creando un vantaggio artificiale. La decisione della FIA di non applicare la penalità ha avuto conseguenze immediate sul risultato: la Racing Bulls ha guadagnato un punto prezioso in classifica, mentre l’Audi ha perso l’occasione di portare a casa un risultato utile per la lotta al titolo costruttori. La scuderia tedesca, che aveva già subito un colpo con la penalizzazione di Verstappen per la collisione con Russell, non può permettersi ulteriori margini di errore. Il ricorso, se accolto, potrebbe ribaltare il risultato