da diritti televisivi e sponsorizzazioni abbiano superato i 400 milioni. L’ingresso di un fondo come Oaktree — noto per aver rilevato quote di società in difficoltà (come la Fiorentina nel 2021) — potrebbe consentire all’Inter di ristrutturare il proprio debito, attualmente stimato in oltre 300 milioni, senza dover cedere la maggioranza azionaria. Tuttavia, la presenza di un investitore esterno — per quanto strategico — solleva questioni sulla sovranità decisionale del club, in un momento in cui Moratti ha recentemente annunciato un piano quinquennale da 500 milioni per il rinforzo della rosa. La dinamica è simile a quella che ha coinvolto la Juventus nel 2020, quando il fondo Elliott Management acquisì una quota minoritaria (10%) del club torinese. In quel caso, l’intervento esterno fu accolto con scetticismo dai tifosi, ma permise alla società di evitare il fallimento e di consolidare la propria posizione in Europa. Per l’Inter, la scelta di Oaktree — se confermata — potrebbe rappresentare un compromesso tra necessità finanziaria e