solo dopo interventi diretti di De Rossi. All’epoca, però, i contrasti erano rimasti confinati agli spogliatoi virtuali della dirigenza; questa volta, invece, il linguaggio usato da D’Amico — secondo fonti interne — avrebbe varcato ogni limite, sfiorando addirittura l’insulto diretto nei confronti di un membro della famiglia fondatrice del club. Il punto dolente, però, non è solo il tono. È il contesto. Luca Percassi, 38 anni, ex calciatore di Serie A e oggi imprenditore nel settore immobiliare, ha sempre rappresentato un punto di riferimento per la Roma. Suo padre, Antonio, fu presidente negli anni Novanta e ha costruito una rete di relazioni che ancora oggi pesa nella gestione del club. D’Amico, invece, è un tecnico del calcio arrivato dalla Juventus nel 2025 con il compito di rivitalizzare il settore giovanile e, in prospettiva, di portare stabilità ai conti. Ma il suo approccio — come dimostra questa vicenda — sembra più quello di un manager di serie B che non di un dirigente capace di gestire equilibri così delicati. La Roma,