gestione tecnica e sportiva credibile. Il riferimento di Petrucci alla «qualità che non si improvvisa» non è un attacco generico, ma un monito diretto alla dirigenza della FIGC e ai presidenti delle società. Stagione dopo stagione, infatti, la Serie A ha visto una crescita esponenziale dei costi, con salari da capogiro per i giocatori più richiesti e un mercato dei trasferimenti che ha spesso anteposto gli interessi economici a quelli sportivi. L’ultimo caso emblematico è stato quello della Roma, che ha pagato 100 milioni per un calciatore di 32 anni con un contratto da 12 milioni all’anno, una cifra che ha fatto discutere anche tra gli addetti ai lavori. Petrucci non cita esplicitamente casi specifici, ma la sua affermazione calza a pennello con la realtà di un campionato dove le squadre più ricche si giocano le partite in casa dei tribunali finanziari tanto quanto in campo. La questione non è solo economica, ma anche