riferimento nei registri della FIGC), sottolinea come Comolli "entrerà a far parte del Consiglio di Amministrazione", ma la struttura societaria del Pisa è un labirinto di società controllate e partecipazioni incrociate che rende difficile tracciare con precisione i flussi di cassa. La società madre, il Pisa Sporting Club Srl, ha un capitale sociale di 50.000 euro, mentre le controllate che gestiscono i diritti televisivi e gli sponsor (come la Pisa Calcio Srl) hanno bilanci separati che non sempre convergono. Comolli, reduce da un contratto di AD alla Juventus con un compenso lordo annuo di 3,2 milioni (secondo i dati depositati alla Consob), si ritrova a guidare un club dove lo stipendio medio dei giocatori è di 18.000 euro al mese, con quattro contratti sopra i 100.000 euro mensili su ventidue giocatori. Il suo ingresso arriva in un momento in cui il Pisa è al decimo posto in classifica, a sei punti dalla zona play-off, ma con una rosa che ha un valore di mercato aggregato di 28 milioni (secondo i dati di Transfermarkt), di cui il 60% concentrato in tre giocatori: il portiere Daniele Nardi (12 milioni), il difensore Matteo Pessina (8 milioni) e il centrocampista Alessandro Florenzi (7 milioni). Questi ultimi due, in particolare, sono in scadenza di contratto nel 2027, e la società non ha ancora trovato un accordo per il rinnovo di Florenzi, il cui ingaggio annuale è stimato in 3,5 milioni di euro. La dichiarazione di Comolli — "È un club stimolante in