è la dimostrazione che, in un campionato dove il divario economico tra le squadre è più marcato che in Serie A, la qualità tecnica non è mai un fattore determinante quando i conti societari sono in deficit strutturale. Il Savoia, che ha investito 2,1 milioni di euro nel mercato estivo per rinforzare la difesa, ha visto crollare la propria linea di centrocampo già al 12’ quando il difensore centrale, Francesco Esposito (32 anni, 45.000 euro lordi annuali), ha commesso un fallo grave su un attaccante avversario che ha exploitato con un tiro al primo palo. L’allenatore del Savoia, Luca Moretti (50 anni, stipendio di 180.000 euro lordi), ha dichiarato dopo la partita: «Abbiamo sottovalutato la mentalità di questa squadra. A Cerignola non si vince solo con i numeri, ma con la capacità di trasformare la povertà in resilienza». La dichiarazione, se letta con attenzione, nasconde una verità scomoda: il Savoia ha pagato 1,2 milioni di euro per un centrocampista di 28 anni, Lorenzo Bianchi, che ha giocato solo 18 minuti prima di essere sostituito. Bianchi, con un contratto che prevede un bonus di 150.000 euro in caso di