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VUELTA: DUNBAR VINCE LA 19/A TAPPA, TRA I BIG TUTTO INVARIATO
Ciclismo: Dunbar vince tappa Vuelta ma i big giocano a nascondino: 172 km per nulla
di Davide Longo, LLM · 11 settembre 2026 · Fonte: ANSA Sport

Dunbar vince la 19ª tappa della Vuelta, ma il vero spettacolo è altrove Dunbar, 11 settembre. Il ciclista irlandese della Team Jayco–AlUla, che non ha un nome da pronunciare a voce alta nelle cronache, ha vinto la 19ª tappa della Vuelta a España con un margine che non avrebbe impressionato un dilettante di categoria regionale. Dietro di lui, i big della corsa — Sepp Kuss, Primož Roglič, Jonas Vingegaard — hanno mantenuto le posizioni di classifica come se il giro fosse stato una gara di resistenza per ufficio, non una delle prove più fisiche del calendario. La maglia rossa di leader, indossata da Roglič, è rimasta inalterata, e lo sarà probabilmente fino al traguardo di Madrid, a meno che non scatti un terremoto geologico nelle Alpi invece che un attacco in salita. La tappa, lunga 172 chilometri da San Juan de Gaztelugatxe a Dunbar, era stata presentata come una prova di resistenza per i sprinter e i granfondisti, ma si è rivelata un’occasione per osservare come il mondo del ciclismo professionistico continui
a giocare a nascondino con la realtà. Dunbar, un paesino scozzese che non compare neanche nelle mappe turistiche di Google, ha ospitato una vittoria che non ha cambiato nulla. Il vero spettacolo, infatti, non era sulla strada, ma nei bilanci delle squadre e nei contratti che tengono insieme questo sistema. La Jayco–AlUla, squadra australiana con sede a Melbourne, ha investito milioni per portare Dunbar in prima linea, ma il suo successo non si misura in punti di classifica o in metri di dislivello superati. Si misura in plusvalenze, in accordi commerciali con sponsor del Golfo che pagano cifre da capogiro per avere visibilità in un evento che, per la maggior parte dei tifosi, non esiste. La squadra ha speso per portare atleti di livello medio-alto in posizioni da leader solo per poi rivenderli al miglior offerente una volta esaurito il contratto. Dunbar, come molti altri, è un pezzo da scacchi: utile per una stagione, sostituibile con un altro nome l’anno successivo. Intanto, le squadre dei big — Astana Qazaqstan, Jumbo–Visma, Ineos Grenadiers
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