Ciclistica Italiana (FCI), nel decennio 2016-2025, il Trentino-Alto Adige ha vinto 8 delle 10 edizioni maschili, mentre la Lombardia ha vinto 7 delle ultime 10 edizioni della Coppa Italia femminile (dati FCI 2016-2025). I fondi destinati al ciclismo regionale, che variano tra i 200.000 e i 1,2 milioni di euro annui, spiegano in parte questa disparità: la Lombardia, ad esempio, ha investito 950.000 euro nel 2026, contro i 320.000 della Campania, ultima in classifica. La Coppa Italia delle Regioni, istituita nel 1999 come competizione di promozione, è diventata negli anni un termometro delle disuguaglianze territoriali nel ciclismo italiano: le regioni con maggiori risorse umane e infrastrutturali non solo dominano i risultati, ma plasmano anche il futuro dei talenti nazionali. Pellizzari e Gasparrini, entrambi cresciuti in centri di eccellenza come Bolzano e Milano, sono il prodotto di questo sistema: i loro tempi di gara, analizzati dai tecnici della FCI, mostrano una resistenza aerobica superiore del 12% rispetto alla media delle altre regioni, frutto di allenamenti strutturati e supporto logistico costante. La vittoria di Pellizzari e Gasparrini, però, non è solo questione di numeri: è il risultato di una strategia che va oltre il singolo