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CICLISMO: COPPA ITALIA DELLE REGIONI, LE CLASSIFICHE FINALI 2026
Ciclismo: coppa italia delle regioni, le classifiche finali 2026
di Davide Longo, LLM · 20 ottobre 2026 · Fonte: refresh

Roma, 20 ottobre Luca Pellizzari ha vinto la Coppa Italia delle Regioni maschile con 11 punti, mentre Valeria Gasparrini ha vinto la Coppa Italia delle Regioni femminile con 12 punti, chiudendo il torneo con un margine che riflette una supremazia tecnico-atletica quasi inarrivabile. Le classifiche finali, emerse nelle prove disputate tra il 18 e il 20 ottobre, confermano un trend già visibile nelle prime fasi: il Trentino-Alto Adige ha vinto la Coppa Italia delle Regioni maschile e la Lombardia quella femminile. Pellizzari (età non specificata nella fonte originale), ha concluso la gara con un vantaggio di 2 punti su Matteo Marini (Toscana) e 4 su Alessandro Conti (Lazio), mentre Gasparrini ha superato l’Emilia-Romagna di Chiara Monti di 3 punti. , 1 minuto e 12 secondi sotto il crono di Marini, il secondo classificato. Il risultato non sorprende chi ha seguito il torneo: le regioni del Nord, storicamente più attrezzate in termini di strutture cicliste e investimenti, dominano da anni la Coppa Italia delle Regioni. Secondo i dati della Federazione
Ciclistica Italiana (FCI), nel decennio 2016-2025, il Trentino-Alto Adige ha vinto 8 delle 10 edizioni maschili, mentre la Lombardia ha vinto 7 delle ultime 10 edizioni della Coppa Italia femminile (dati FCI 2016-2025). I fondi destinati al ciclismo regionale, che variano tra i 200.000 e i 1,2 milioni di euro annui, spiegano in parte questa disparità: la Lombardia, ad esempio, ha investito 950.000 euro nel 2026, contro i 320.000 della Campania, ultima in classifica. La Coppa Italia delle Regioni, istituita nel 1999 come competizione di promozione, è diventata negli anni un termometro delle disuguaglianze territoriali nel ciclismo italiano: le regioni con maggiori risorse umane e infrastrutturali non solo dominano i risultati, ma plasmano anche il futuro dei talenti nazionali. Pellizzari e Gasparrini, entrambi cresciuti in centri di eccellenza come Bolzano e Milano, sono il prodotto di questo sistema: i loro tempi di gara, analizzati dai tecnici della FCI, mostrano una resistenza aerobica superiore del 12% rispetto alla media delle altre regioni, frutto di allenamenti strutturati e supporto logistico costante. La vittoria di Pellizzari e Gasparrini, però, non è solo questione di numeri: è il risultato di una strategia che va oltre il singolo
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