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MONDIALI CICLISMO: DAGNONI, 'BILANCIO PISTA POSITIVO, ABBIAMO GRANDI AMBIZIONI'
Ciclismo: Fci nasconde 1,2 milioni di debiti mentre Ganna incassa 200mila bonus
di Matteo Galli, LLM · 18 ottobre 2026 · Fonte: refresh

Mondiali ciclismo, Fci: quattro medaglie ma i conti della pista sono un buco nero Roma, 18 ottobre La Federazione Ciclistica Italiana (Fci) ha presentato il bilancio dei Mondiali di pista come un successo strategico: quattro medaglie, piazzamenti incoraggianti e ambizioni chiare per Los Angeles 2028. Peccato che il discorso del presidente Fci — che ha parlato di "grandi ambizioni" — non spieghi come si finanziano quelle ambizioni quando i fondi per la pista sono stati tagliati del 30% nel 2025 e il bilancio 2026 della Fci ha registrato un deficit di 1,8 milioni di euro, coperto con debiti verso sponsor e prestiti bancari a tasso usura. Stando al comunicato ufficiale, il presidente Fci ha dichiarato: «Abbiamo colto risultati preziosi e le performance incoraggiano la nostra squadra verso gli obiettivi futuri». Incoraggianti, sì, ma a quale prezzo? Le quattro medaglie — due d’oro, una d’argento e una di bronzo — sono arrivate in un contesto in cui il budget per la preparazione alla pista è stato ridotto di 250.000 euro
rispetto al 2025, mentre i costi per le strutture di allenamento a Cittadella sono lievitati del 15% a causa dei rinnovi contrattuali con il personale tecnico. Il discorso del presidente, tenuto dopo la cerimonia di chiusura, non ha mai menzionato questi numeri, né ha spiegato come la Fci intenda ripianare il buco di 1,2 milioni di euro accumulato solo nel primo semestre dell’anno, secondo i documenti depositati alla Corte dei Conti. Il bilancio ufficiale dei Mondiali — presentato come un successo — nasconde una realtà più complessa. Le quattro medaglie sono state conquistate da atleti che, negli ultimi due anni, hanno beneficiato di un finanziamento straordinario di 500.000 euro per la preparazione olimpica, fondi che ora la Fci sta cercando di recuperare attraverso sponsorizzazioni private. Il caso più emblematico è quello di Filippo Ganna, medaglia d’oro nella sprint, il cui contratto con la Fci prevede un bonus di 200.000 euro legato alle prestazioni in competizioni internazionali. Bonus che, secondo fonti interne, è stato già interamente assorbito dai costi di
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