e la partita è finita. L’allenatore del Catania, Roberto Mancini, ha commentato la sconfitta con una dichiarazione che suonava come una confessione: “Abbiamo sbagliato la gestione del mercato. De Rosa era una soluzione di emergenza, non una risposta. E ora vediamo il risultato: un giocatore che costa 1,8 milioni l’anno segna contro di noi. Questo non è calcio, è contabilità.” Mancini, che ha un contratto da 1,2 milioni annui con clausola rescissoria di 3 milioni, ha aggiunto: “Se non risolviamo il problema dei costi, tra due anni questa squadra non esisterà più. E non parlo solo di stipendi, ma di plusvalenze che non arrivano.” Il presidente del Catania, Antonio La Rosa, ha cercato di minimizzare: “È un risultato, non una tragedia. La Serie C è così: i piccoli club vivono di speranze e di plusvalenze che non arrivano mai. Ma non possiamo permetterci di sbagliare così tanto.” La Rosa, che ha un debito di 8 milioni con la banca e un bilancio in rosso di 3,5 milioni, ha poi aggiunto: “Domani chiameremo il procuratore di De Rosa e gli chiederemo di rinegoziare il contratto. Non possiamo permetterci di pagare 1,8 milioni a un giocatore che non segna.” La Scafatese, invece, ha