la forma è al top. L’oro e l’argento rappresentano anche un segnale per la Federazione Italiana Canoa, che da anni cerca di consolidare il proprio programma di slalom, spesso ostacolato da carenze strutturali e da una mancanza di investimenti mirati. Ma dietro ogni medaglia c’è un sistema che funziona a singhiozzo. Ferrazzi e De Gennaro, come molti atleti di alto livello nel canoa italiano, devono fare i conti con un sistema federale che non garantisce continuità negli investimenti. Le società sportive che li seguono spesso dipendono da finanziamenti pubblici precari o da sponsor locali che, quando la visibilità media è bassa, tagliano i fondi. Il Canottieri Milano, ad esempio, ha visto ridursi del 30% il proprio budget per il settore slalom rispetto allo scorso anno, costringendo Ferrazzi a cercare sponsor privati per coprire le spese