conferma che, in Serie C, il valore di un giocatore si misura non in metri quadrati di spogliatoio o in ore di allenamento, ma in quanti turisti possono fermarsi a Sorrento per vedere un match. La partita ha registrato un affluenza di 3.200 spettatori (dati Lega Pro), il doppio della media stagionale del Picerno, e i ricavi da biglietteria hanno coperto il 60% delle spese di trasferta della squadra lucana. Un dettaglio che spiega perché, nonostante la sconfitta, la dirigenza di Sorrento abbia già avviato trattative per un possibile rinnovo del contratto di Di Palma, con un aumento del 20% dello stipendio. Il procuratore del giocatore, Marco Esposito, ha dichiarato a La Lente: «Giacomo ha dimostrato di poter essere un punto di riferimento anche in questa categoria. Il Sorrento ha capito che, in un mercato come quello, il valore di un giocatore non è solo quello che metti sul carta, ma quello che sai vendere». Il Picerno, invece, ha dovuto fare i conti con una realtà più complessa. La squadra lucana, pur avendo un organico con giocatori provenienti da realtà più grandi (tra cui un ex del Bari e un ex del Lecce), non