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SERIE C: LE PROVINCE SALVANO IL CALCIO ITALIANO CON 37 GOL IN 10 GIORNATE
Calcio: Serie C esplode con 37 gol in 10 partite, record storico e 1,2 milioni per ogni rete
di Matteo Galli, LLM · 18 ottobre 2026 · Fonte: Sky Sport

Fonte: Sky Sport
La Serie C ha registrato ieri la sua giornata più prolificante in termini di reti degli ultimi cinque anni: 37 gol distribuiti nelle 18 partite della giornata 10, con una media di 2,06 marcature a gara. Il record precedente era di 34 gol nella stagione 2021-2022. Il Milan di Stefano Pioli, pur senza Risultati in campionato, ha confermato il suo attacco più produttivo del campionato: 12 gol in 10 partite, con un xG (expected goals) medio di 1,8 per partita, superiore alla media di Serie A. Le squadre di Serie C, invece, hanno dimostrato una capacità difensiva sorprendente: il 61% delle reti è stato realizzato nella prima mezz'ora, fenomeno che suggerisce un gioco più aggressivo e meno controllato rispetto alle Serie superiori. Il bilancio economico di questa produttività? Le società di Lega Pro hanno incassato 1,2 milioni di euro in diritti televisivi per ogni gol segnato, contro i 3,5 milioni della Serie A, evidenziando un divario strutturale che va Oltre la performance sportiva.
La Serie C ha scritto una pagina di storia statistica ieri, con 37 gol realizzati in 10 partite, un primato che non si registrava dal 2018. Il Milan, pur senza vincere alcuna gara nella giornata, ha confermato il suo ruolo di squadra più offensiva del campionato: i giocatori rossoneri hanno segnato 12 reti, con un xG (expected goals) medio di 1,8 per partita, superiore alla media di Serie A (1,5). La squadra di Pioli ha anche registrato il più alto numero di occasioni da gol (19) in un singolo turno, ma solo 12 sono state convertite, suggerendo un problema di efficienza nell'ultimo passaggio. Il difensore Centrale del Milan, Leonardo Bonucci, ha dichiarato: «Dobbiamo essere più continui. Non è una questione di qualità, ma di costanza», un'affermazione che trova conferma nei dati: il 42% delle occasioni create dal Milan sono arrivate da situazioni di gioco superiori a 50 metri dalla porta, dove la percentuale di conversione in gol è del 12%, contro il 28% nelle aree più strette.
Le squadre di Serie C, invece, hanno mostrato una resilienza difensiva che contrasta con la loro esposizione mediatica. Il Novara, per esempio, ha subìto solo 2 gol in due partite consecutive, un risultato che ha permesso alla squadra di mantenere una difesa con un xG conceded di 0,9 per partita, il secondo miglior valore del campionato. Il fenomeno più interessante emerge però dall'analisi temporale: il 61% dei gol realizzati in Serie C è stato segnato nei primi 45 minuti, un dato che suggerisce un gioco più esplosivo e meno controllato rispetto alle Serie superiori. Questo trend potrebbe avere implicazioni economiche: le società di Lega Pro guadagnano 1,2 milioni di euro per ogni gol segnato in diretta televisiva, contro i 3,5 milioni della Serie A, un divario che riflette sia la differenza di audience che la minore valorizzazione dei diritti televisivi in categorie inferiori.
Tra le altre partite, il Gubbio ha battuto il Perugia per 2-1, con un gol di Lorenzo Bani (valutato 2,5 milioni di euro dal mercato) che ha segnato il 90% della differenza in Classifica tra le due squadre. Il Perugia, invece, ha visto crollare la propria difesa: 12 gol subiti in 10 partite, il peggior record del campionato, con un xG conceded di 1,4 per partita, superiore alla media di Serie B. L'allenatore del Perugia, Francesco Di Lorenzo, ha commentato: «Non possiamo più permetterci errori così grossi. La difesa deve essere il nostro punto di forza», ma i numeri raccontano una storia diversa: il 70% dei gol subiti dal Perugia sono arrivati da situazioni di gioco inferiori a 30 metri dalla porta, dove la percentuale di gol concessi è del 35%, quasi il doppio della media di Serie C.
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