del suo budget annuo per gli stipendi dei giocatori. La decisione di non trasmettere la partita su canali tradizionali non è casuale. DAZN ha investito 1,2 miliardi di euro per i diritti della Serie A 2026-2029, un importo che copre il 38% del totale dei ricavi televisivi del campionato. La piattaforma, tuttavia, ha tagliato i costi di produzione live, riducendo il numero di telecamere e riducendo la copertura in diretta a sole 10 partite a giornata. Il Parma e il Monza, entrambe squadre di media classifica, sono tra quelle meno seguite: secondo i dati di Nielsen, il Parma ha mediamente 12.000 spettatori a partita negli ultimi tre anni, mentre il Monza ne ha 15.000. Nonostante ciò, i ricavi per DAZN sono garantiti dal modello abbonamento, che include pacchetti che danno accesso a tutte le partite della stagione. La partita non sarà visibile neanche in streaming gratuito su piattaforme come YouTube o Facebook, come accadeva in passato con alcune partite di Serie B. Questo perché la Federazione ha stretto accordi esclusivi con DAZN che vietano la diffusione non autorizzata delle partite. La conseguenza è che il Parma, con un pubblico domestico di 199.904 abitanti, e il Monza, con 124.108 residenti, devono affidarsi a un pubblico esterno