Vinícius ha giocato solo 25 partite in campionato prima dell’infortunio, e la sua percentuale di gol per 90 minuti (0,6) è inferiore alla media dei top scorer della Liga. Il Real Madrid, intanto, ha già perso 20 milioni in bonus legati alla qualificazione in Champions, e la dirigenza sta valutando un rinnovo contrattuale per Vinícius (scadente nel 2028) con clausole rescissorie potenzialmente superiori ai 30 milioni annui. Mourinho, che ha sempre difeso il suo metodo di "allenare i campioni e non i giocatori", ha aggiunto: «Un giocatore deve essere un problema per la difesa avversaria. Vinícius è un problema per la mia pazienza». Le parole non sono state casuali: la sconfitta 3-1 contro il Bayern ha reso urgente una riflessione su Vinícius, già segnato da infortuni ricorrenti. La dichiarazione di Mourinho non è solo un attacco personale, ma un segnale strategico. Il Real Madrid sta attraversando una fase di transizione: dopo aver speso 400 milioni in acquisti negli ultimi due anni, la società deve dimostrare che ogni euro investito genera ritorno. Vinícius è un caso emblematico. Il suo cartellino è uno dei più alti del mondo, ma il suo impatto tattico è limitato. Gioca come esterno sinistro, ma non ha la versatilità di un giocatore