rescissorie attive, un dettaglio che non è sfuggito all’allenatore foggiano, che in conferenza stampa ha dichiarato: «Abbiamo perso un punto, ma non è stato un risultato che ci soddisfa. Il problema è che non possiamo permetterci di perdere giocatori chiave». La partita ha evidenziato un altro aspetto critico: la Serie C è diventata il cimitero dei giocatori in uscita dalle squadre più grandi. Foggia, in particolare, ha dovuto affrontare la partita con un primo attacco ridotto dopo l’infortunio di un giocatore che, secondo fonti interne al club, avrebbe richiesto un intervento chirurgico di 120.000 euro. Il club, che ha un debito di 1,8 milioni di euro con la Lega Pro, ha dovuto ricorrere a prestiti da società minori per coprire le spese mediche. Monopoli, invece, ha vinto grazie a un progetto basato sulla formazione: il gol vincente è stato segnato da un giocatore che, secondo il direttore sportivo, «ha imparato a giocare qui, senza mai avere un contratto da professionista fino a due anni fa». La partita ha anche messo in luce come la Serie C sia diventata un terreno di sperimentazione per le società più ricche. Foggia, ad esempio, ha utilizzato la partita per testare un giovane difensore che, secondo i dati della Gazzetta