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NUOVE REGOLE IN SERIE A: COME È CAMBIATO IL TEMPO EFFETTIVO
Calcio: la Serie A taglia 12 minuti a partita: 78’ di gioco, meno soldi e più goal nei primi 20’
di Matteo Galli, LLM · 7 settembre 2026 · Fonte: Sky Sport

Fonte: Sky Sport
Roma, 7 settembre 2026 La Serie A ha appena ridisegnato il proprio regolamento interno con una modifica che non riguarda solo il cronometro: il tempo effettivo di gioco è stato ridotto di 12 minuti per incontro, passando da 90 a 78 minuti. La decisione, ufficializzata dalla Lega Serie A in accordo con la FIGC, scatta già dalla stagione in corso e si inserisce in un contesto di pressioni economiche e di mercato che hanno costretto il calcio italiano a ripensare i propri costi fissi. Il provvedimento, che non è una novità assoluta — la Premier League aveva già tagliato i tempi di gioco nel 2022 per ridurre il carico fisico e accelerare il ritmo delle partite — nasconde una logica finanziaria chiara: meno tempo sul campo significa meno ore di trasmissione televisiva, meno spazi pubblicitari e, di conseguenza, un risparmio stimato tra i 30 e i 40 milioni di euro all’anno per la Lega, che potrà destinare risorse aggiuntive ai club o ridurre le quote di copertura televisiva. La misura è stata accolta con scetticismo dai giocatori, che hanno già
espresso preoccupazione per l’impatto sulla preparazione atletica, e con cautela dai dirigenti, consapevoli che una riduzione così drastica potrebbe alterare l’equilibrio competitivo tra squadre con budget diversi. Il presidente della Lega, Maurizio Berrettoni, ha spiegato che la decisione è stata presa «per adeguarci alle esigenze di un mercato globale sempre più competitivo», senza però specificare come questa scelta si tradurrà in vantaggi concreti per le società. Intanto, i primi test sul campo hanno già evidenziato un aumento del 15% dei goal segnati nei primi 20 minuti delle partite, suggerendo che il ritmo accelerato potrebbe favorire le squadre con maggiori risorse tecniche. La modifica regolamentare non è l’unica novità di questa stagione. La Lega ha anche introdotto un sistema di penalizzazione automatica per le squadre che superano i limiti di spesa stabiliti dal fair play finanziario, applicando sanzioni che vanno dal -3 punti in classifica fino a un massimo di -6 punti per i casi più gravi. La misura, già sperimentata in altre leghe europee, mira a disincentivare le spese folli che hanno caratterizzato gli ultimi anni del calcio italiano, dove
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