Squadra con un budget di 1,2 miliardi di euro investiti in mercato nell’ultimo anno — il più alto della storia del club — e un organico che, secondo le analisi di CIES Football Observatory, ha un valore di mercato aggregato di 580 milioni di euro, ma un rendimento in campo che non corrisponde. Il 42% dei giocatori sotto contratto ha un valore di mercato inferiore al loro stipendio annuo, un segnale di una gestione economica che premia la spesa piuttosto che la sostenibilità. La Lazio, intanto, ha approfittato di questa occasione per consolidare la propria posizione. Con 22 punti in sette giornate, i biancocelesti sono a soli 3 punti dalla vetta, e il loro attacco — guidato da una difesa che ha tenuto zero gol nelle ultime tre partite — dimostra una coesione tattica che la Juve fatica a riprodurre. Il 6-3-1 di Spalletti, teoricamente adatto a un calcio offensivo, si è rivelato inefficace: in questa Serie A, la Juve ha il secondo peggior xG (expected goals) per partita (0,9), dietro solo alla Sampdoria. Il problema non è la mancanza di qualità individuale, ma la capacità di trasformare le occasioni in gol. Con 11 xG realizzati in otto partite, la squadra ha una percentuale di realizzazione del 63,6%, inferiore alla media della