milione di sterline di perdita”. La squadra ha chiuso il primo turno di campionato con un deficit accumulato di 65 milioni, il peggior dato della storia della Premier League. Il Chelsea, invece, ha chiuso la partita con un margine di 18 milioni di profitto grazie a un contratto da 120 milioni con l’azienda di abbigliamento Nike, rinnovato lo scorso giugno. La società londinese ha anche monetizzato la presenza di Collins, ceduto in prestito con clausola di riscatto al 60% dopo tre stagioni, per un valore residuo stimato in 25 milioni. L’ex difensore del Chelsea, ora al Hull City, ha guadagnato 1,2 milioni lordi annui nel suo nuovo contratto, ma il club di Hull non potrà riscattarlo se non con una plusvalenza che, data la situazione finanziaria, appare improbabile. “Collins è un giocatore di valore, ma il suo cartellino ora vale meno del suo stipendio mensile”, ha dichiarato un procuratore di Londra, che ha aggiunto: “I club della Premier League non sono più aziende, sono fondi di investimento che speculano su atleti come se fossero azioni di una borsa”. La partita di Hull City contro