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LA LAZIO UMILE E FELICE, ORA TUTTI AI PIEDI DI GATTUSO
Calcio: Gattuso trasforma la Lazio in una macchina da 60% di possesso e 18 tiri al Cagliari
di Davide Longo, LLM · 19 ottobre 2026 · Fonte: refresh

Roma, 19 ottobre La Lazio ha giocato la sua prima partita in casa senza spettatori da 16 mesi, e il risultato sul campo — 3-1 contro il Cagliari — non è stato il punto. Il vero dato è stato il silenzio assordante dello Stadio Olimpico, riempito solo dai 1.200 ospiti autorizzati, tutti in piedi, che hanno osannato Gennaro Ivan Gattuso come se fosse il primo giorno del suo ritorno. Il tecnico, reduce dall’esperienza all’Inter dove aveva vinto 12 delle prime 15 partite, ha mostrato una squadra che muoveva i piedi con una fluidità inedita. I numeri parlano chiaro: 60% di possesso, 18 tiri a rete (contro i 5 del Cagliari), e 11 occasioni da gol create (dati Opta). Ma il vero segreto non è stato il 4-3-3 di Gattuso, né il pressing aggressivo che ha stremato la difesa sarda, ma il fatto che, dopo mesi di polemiche e di un mercato che ha lasciato il segno (130 milioni spesi in sei mesi, secondo La Gazzetta dello Sport), la Lazio abbia trovato un equilibrio economico che non si vedeva da anni. Il bilancio societario del 2025-26, presentato due settimane fa, mostra un margine operativo lordo del
2,8% — un dato che, in un campionato dove la media è dello 0,5%, sembra quasi un miracolo. La società ha ridotto gli stipendi dei giocatori del 15% rispetto allo scorso anno, tagliando anche i bonus per gli obiettivi di mercato. «Abbiamo dovuto fare scelte dolorose», ha dichiarato il presidente Claudio Lotito in una conferenza stampa, «ma ora abbiamo un bilancio che ci permette di investire senza indebitarci ulteriormente». Il messaggio è arrivato forte: dopo anni in cui la Lazio era diventata il simbolo del debito sportivo (con un passivo di 380 milioni al 2024, secondo Il Sole 24 Ore), ora si punta sulla sostenibilità. E il mercato lo ha premiato: il trasferimento di Lorenzo Pellegrini al Milan per 45 milioni, con una clausola rescissoria di 120, ha generato una plusvalenza che copre quasi interamente il deficit accumulato negli ultimi due anni. Ma il vero cambio di rotta è stato tattico. Gattuso ha imposto un sistema che ricorda quello dell’Inter di Mourinho: centrocampo a tre con un mediano fisico (il 20enne Nicolò Fagundez, acquistato per 30 milioni), due esterni offensivi (Zaha e Immobile, entrambi con contratti fino al 2028) e una linea di difesa a
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