di rigore, assegnato dopo un’interferenza del difensore bellunese che, secondo l’arbitro, aveva commesso un fallo di mano. Il difensore in questione, però, non era più sotto contratto con la squadra da sei mesi: era stato ceduto in prestito al Vicenza con un’opzione di riscatto non esercitata. La società bellunese aveva omesso di comunicare la variazione al registro federale, violando l’articolo 5 del regolamento finanziario della Lega Pro. Il Trento ha vinto la partita sul campo e in tribunale, seppur indirettamente. La società trentina, infatti, aveva presentato un ricorso per irregolarità sportiva già prima dell’incontro, basandosi su un controllo preventivo dei bilanci della Dolomiti Bellunesi. Il ricorso è stato respinto dalla Lega Pro con una multa simbolica di 5mila euro, ma il danno d’immagine è stato immediato: i tifosi