spesso etichettata come «tecnica ma priva di grinta» dai veterani. Il gol in questione, però, non è solo un fatto sportivo: è un segnale di come il Lazio — con un budget di 80 milioni in entrate per la stagione 2026/27 (secondo i dati di La Gazzetta dello Sport) — stia costruendo una squadra capace di competere con le big europee non solo con i cartellini, ma anche con la capacità di creare occasioni in situazioni di inferiorità numerica. Castro, infatti, ha realizzato il gol al 78’, dopo un’azione iniziata dalla trequarti della Lazio, dimostrando una lettura del gioco che ricorda i migliori centrocampisti della generazione precedente. La Juventus, d’altra parte, si trova in una fase critica. L’allenatore Andrea Bremer — già sotto pressione per la sconfitta interna contro il Napoli (0-1) e la successiva uscita di scena in Europa League contro il Midtjylland — ha visto il suo progetto tattico messo in discussione dalle dichiarazioni di Rabiot, che ha definito «inaccettabili» le critiche della dirigenza. Il procuratore Marchegiani ha reagito con asprezza: «Rabiot si può permettere di dire certe cose solo perché ha un contratto da 18 milioni lordi annui con clausola rescissoria a 120. Se la squadra non va bene, la colpa non è dei giocatori, ma di chi li ha acquistati». La frase, se letta in chiave economica, rivela una verità scomoda: la Juventus ha pagato 45 milioni per