quattro giornate per "disaccordi strategici" — un dettaglio che ha fatto saltare fuori una clausola nascosta nel suo contratto: una penalizzazione del 20% sullo stipendio se la squadra non si qualifica per i play-off, una condizione che ora Pagliuca dovrà negoziare con i dirigenti toscani. L’esempio più recente è stato quello del Lecce, dove l’allenatore Stefano Colantuono è stato sollevato dopo una sconfitta per 3-0 contro il Brescia, con la società che ha citato "divergenze tattiche" come motivazione ufficiale. Dietro le quinte, però, circolava una mail interna — resa pubblica da un giornalista del Corriere dello Sport — in cui il direttore sportivo Luca Spallino scriveva: "Con Colantuono abbiamo speso 18 milioni in un anno, ma i risultati non arrivano. O cambiamo squadra o cambiamo allenatore, e non è una questione di tattica". La mail è stata poi ritirata dal server aziendale, ma non prima che un procuratore legale della società ne avesse fatto una copia. Corradi, 42 anni, ex portiere e allenatore con un curriculum che include la guida della Juventus Under-17 (2018-2020) e una breve esperienza in Serie A con il Sassuolo (2022-2023, dove fu esonerato dopo 11 giornate con un bilancio di 3 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte), si trova ora in una posizione delicata. Il suo approccio alla squadra — basato su un 3-5-2 molto rigido, con una difesa a tre e un centrocampo a due — ha funzionato in Serie C con il Latina (2024-2025, promozione diretta con 67 punti) ma ha mostrato i suoi limiti in cadetteria. Nei primi 15 incontri della stagione, la Sampdoria ha registrato un xG (expected goals) medio di 1,1 per partita, ben al di sotto della media della Serie B (1,4), mentre la difesa ha subìto 1,3 xG concesso a partita — un dato che, secondo l’analista di DataSport, Francesco Rossi, "suggerisce una vulnerabilità nelle