IL CALCIO CHE NON SI VEDONO I NUMERI
Calcio: Cittadella spende 1,2M per un giocatore che a Lumezzane costerebbe un prestito dal Milan
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Fonte: Sky Sport
Cittadella, 6 settembre 2026. La Serie C ha regalato una partita che i bilanci di club non si possono permettere: Lumezzane e Cittadella si sono affrontate in un derby di provincia dove il valore economico delle maglie in campo supera il PIL di intere regioni italiane. Il risultato finale — 2-1 per i padroni di casa — ha nascosto una verità più grande: mentre i giocatori di Lumezzane guadagnano stipendi che in Lombardia si chiamano "sopravvivenza", i dirigenti di Cittadella hanno speso in un solo acquisto quanto la città di Padua investe annualmente nel proprio teatro comunale. Il mercato del Calcio italiano, anche a questo livello, è un sistema dove i numeri contano più dei gol.
La partita tra Cittadella e Lumezzane, giocata domenica 6 settembre 2026 allo Stadio Piercesare Tombolato, ha visto la vittoria per 2-1 dei padroni di casa, ma il vero risultato si è scritto fuori dal campo. Mentre il pubblico di 3.412 spettatori — il 67% degli stadi riempiti in questa giornata di Serie C — applaudiva, i Conti delle due società raccontavano una storia diversa. La differenza di budget tra le due squadre è tale che il valore di mercato del singolo giocatore più costoso di Lumezzane (1,8 milioni di euro secondo Transfermarkt) equivale al costo totale della rosa di Cittadella nella finestra estiva 2025-2026, esclusi i Prestiti. Il Presidente di Cittadella, Marco Dall'Acqua, ha dichiarato ai microfoni di La Gazzetta dello Sport che "abbiamo puntato su giovani con potenziale, non su nomi già collaudati", ma i numeri parlano chiaro: il 72% dei giocatori in rosa hanno contratti con clausole rescissorie superiori al milione di euro, una percentuale che in Serie A si vede solo nelle squadre più ricche come l'Inter o la Juventus.
Il gol decisivo di Cittadella, realizzato da Alessandro Cogoni al 78', è arrivato dopo un passaggio di Marco Zanon — il giocatore più costoso della rosa, con un ingaggio annuo di 450.000 euro lordi — che ha costato alla società veneta 1,2 milioni di euro nel trasferimento. Una cifra che, se investita in marketing o infrastrutture, avrebbe permesso di riempire lo stadio di Cittadella per tutta la stagione. Lumezzane, invece, ha dovuto accontentarsi di un giocatore di prestito dal Milan, Francesco Bertolini, con un ingaggio di 120.000 euro annui — meno della metà di quanto guadagna in un anno il solo portiere di Cittadella, Mattia Perin. La differenza si riflette anche nei ricavi: mentre Lumezzane ha registrato nel 2025 un utile di 780.000 euro grazie a sponsorizzazioni locali e diritti televisivi, Cittadella ha chiuso in rosso per 1,3 milioni, nonostante un aumento del 15% dei biglietti venduti rispetto alla stagione precedente.
Il direttore sportivo di Lumezzane, Davide Moretti, ha sottolineato come "la nostra forza è la coesione del gruppo", ma i numeri mostrano che quella coesione si regge su stipendi che in altre realtà sarebbero considerati "sopravvivenza". Il giocatore più pagato della rosa lombarda, Simone Rovelli, guadagna 280.000 euro lordi all'anno — una cifra che in Serie B o Serie A sarebbe considerata irrisoria, ma che per Lumezzane rappresenta il 42% del budget totale della rosa. In confronto, il giocatore più pagato di Cittadella, Zanon, guadagna quasi il doppio, ma rappresenta solo il 21% del budget della rosa veneta. La partita, insomma, è stata vinta sul campo, ma sul campo economico Lumezzane ha dimostrato una resilienza che Cittadella non può permettersi.
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