per evitare la penalizzazione UEFA che costerebbe 10 milioni di euro per ogni punto perso in classifica. Il tecnico tedesco ha scelto parole precise per descrivere la situazione: "Bene, ma non abbassiamo la guardia". Bene, perché la squadra ha vinto contro il Madrid in casa, un risultato che in un altro contesto sarebbe stato considerato un trionfo. Ma la guardia non si abbassa perché il Barcellona non è più una squadra che può permettersi errori: è un club in equilibrio precario tra ambizione sportiva e sostenibilità finanziaria. I numeri parlano chiaro. Nella stagione 2025-26, i ricavi totali del Barcellona sono stati di 687 milioni di euro, ma le spese per gli stipendi hanno assorbito il 72% di quella cifra — 495 milioni — superando di 100 milioni il limite teorico del fair play finanziario.