ha speso senza freni: dal ritorno di Bruno Fernandes (22 milioni all’anno) al cartellino di Casemiro (18 milioni annuali), passando per i 30 milioni di Mason Mount. L’Everton, invece, ha puntato su giocatori di valore ma a costi contenuti: Richarlison (12 milioni), Diaby (8 milioni) e Gordon (10 milioni), con un budget complessivo di 120 milioni di sterline (132 milioni di euro). Il risultato? L’Everton ha vinto la partita sul campo e, soprattutto, sul bilancio. La sconfitta non è stata solo tattica. È stata il riflesso di una strategia societaria che ha sottovalutato il fair play finanziario. Il United, con un debito di 450 milioni di sterline (500 milioni di euro) secondo i bilanci ufficiali, ha giocato d’azzardo: ha puntato tutto su un mercato di trasferimenti che non ha portato i risultati sperati. L’Everton, invece, ha costruito la squadra con pazienza, evitando i costi esorbitanti dei concorrenti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: i Red Devils sono rimasti a guardare mentre i Toffees si qualificavano