"insostenibile". Il gol di Gómez al 32’ non è stato solo un vantaggio tecnico, ma un segnale di come il Bournemouth abbia saputo monetizzare la propria identità. La squadra, guidata dall’allenatore Scott Parker, ha beneficiato di un accordo di partnership con il gruppo immobiliare Redrow (valore: 1,8 milioni di sterline all’anno), che ha permesso di coprire il 30% degli stipendi della rosa. Il Sunderland, invece, deve ancora trovare un investitore disposto a coprire il buco di 12 milioni di sterline lasciato dall’ex proprietario Venky’s Group, che nel 2023 aveva promesso un piano di risanamento mai concretizzato. La differenza? Mentre il Bournemouth ha un debito di 45 milioni (sostenibile grazie ai ricavi da merchandising e diritti televisivi), il Sunderland deve 82 milioni, con una scadenza di pagamenti che arriva al 2031. La partita ha anche rivelato una disparità tattica legata alla gestione finanziaria. Il Bournemouth ha schierato Joe Aribo (2,8 milioni di stipendio annuo) come centrale difensivo, mentre il Sunderland ha dovuto accontentarsi