il deficit era di 1,8 milioni di euro, coperti solo grazie a due cedimenti strategici (il centrocampista Antonio Esposito al Bari per 400.000 euro e il portiere Francesco Marullo al Messina per 350.000 euro). Catania, invece, ha investito 1,2 milioni in nuovi acquisti questa stagione, ma il ritorno in Serie B rimane un miraggio: la penalizzazione di 5 punti per irregolarità finanziarie della scorsa stagione ha già ritardato i piani di promozione, e il presidente Rosario Di Mauro ha ammesso in una conferenza stampa che "senza un intervento esterno, la salvezza è l’unico obiettivo realistico". La partita ha anche evidenziato le differenze strutturali tra i due club. Il Potenza, pur con un budget limitato, ha costruito una squadra compatta grazie a contratti a tasso zero per i giovani del settore giovanile (il 60% della rosa ha meno di 25 anni), mentre Catania ha puntato su giocatori con clausole rescissorie elevate (il centrocampista Francesco Moretti, ceduto al Palermo per 800.000 euro dopo solo sei mesi, aveva una clausola di 1,5 milioni). La Lega Pro, del resto, è un campionato dove le plusvalenze sono l’unica moneta di scambio: il Potenza ha realizzato 750.000 euro di guadagno dalla cessione del difensore centrale Luca De Rosa al Cosenza, mentre Catania ha perso 1,1 milioni nella stagione 2025 per l’acquisto del centravanti Simone Puglisi, arrivato da