narrazione che va oltre il basket. Non è un caso che la sua terza miglior marcatura in gara sia stata accompagnata da un’esultanza collettiva: i Warriors hanno costruito intorno a lei un racconto che spiega perché la WNBA sta diventando un prodotto globale. Zandalasini, 28 anni, è l’arma segreta di un progetto che unisce sport e identità locale. La sua storia — da Bologna a San Francisco, passando per l’Europa — è stata venduta ai tifosi come quella di una girl next door che ha scalato i ranghi grazie al duro lavoro. Il messaggio è chiaro: la WNBA non è più un fenomeno di nicchia, ma un veicolo per esportare storie italiane in un mercato dove il pubblico è pronto a pagare per emozioni autentiche. Ma dietro la retorica del "talento che