prossimi anni. Invece, il mercato estivo ha visto due cessioni dolorose: il playmaker Marco Spagnoli, ceduto all’Olimpia Milano per 1,8 milioni di euro (meno del suo valore di mercato), e il centro Luca Vildoza, svincolato dopo un anno di prestito. La somma incassata, 900.000 euro, non basta neanche a coprire il costo del suo contratto annuale. La Virtus ha così dovuto ricorrere a un prestito bancario da 2 milioni, con interessi al 6%, per coprire il buco. Il procuratore della squadra, Yaron Cohen, ha dichiarato ai media israeliani che «la Virtus ha sottovalutato il costo della competitività», aggiungendo che «i club italiani faticano a competere con i modelli economici dei paesi dell’Est Europa, dove gli sponsor pubblici e i fondi statali sostengono le società». L’Hapoel Tel Aviv, invece, ha giocato con un bilancio in attivo. La squadra, che ha vinto la Coppa di Israele lo scorso anno, ha costruito il proprio progetto attorno a giocatori di medio mercato, evitando gli eccessi dei club europei che spendono milioni per le stelle. Il centro israeliano, Erez Givati, guadagna 450.000 euro lordi all’anno, mentre il playmaker statunitense, Tyler Harvey, è