un fatto sportivo, ma un segnale di come il mercato del basket europeo stia cambiando. Pajola, sotto contratto con il Partizan fino al 2027 con un salario annuo di 1,2 milioni di euro (secondo i dati di Transfermarkt), è diventato un asset chiave per la squadra serba. Il suo valore di mercato è salito del 30% rispetto allo scorso anno, un riflesso della sua capacità di attirare attenzione mediatica in un campionato che, nonostante la presenza di giocatori come Nikola Jokić (ora in NBA), fatica a competere con le leghe nordamericane. Il Partizan, proprietà del gruppo Milan Kujović, ha investito 2,5 milioni di euro nel mercato estivo per rinforzare la difesa, ma il vero valore aggiunto è arrivato proprio da Pajola, che in questa stagione ha migliorato la sua percentuale da tre punti dal 32% al 38%, un dato che gli ha valso il soprannome di #Pajola38 sui social. La partita di Belgrado, però, non è stata solo un omaggio alla sua abilità individuale. Il Partizan ha vinto grazie a una difesa collettiva che ha tenuto la Bosna sotto il 40% di realizzazione, un dettaglio non trascurabile in un campionato dove la vittoria si decide spesso