ma con bonus per obiettivi difensivi). Il mercato ha già deciso chi vincerà questa stagione: non chi gioca meglio, ma chi ha saputo ammortizzare i costi tra rookie scale, bonus e clausole di buyout* per i veterani in uscita. Il sistema premia chi sa trarre profitto dal turnover generazionale. I Rockets, ad esempio, hanno usato la prima scelta per bloccare Green a 22 anni, sapendo che il suo valore di mercato esploderà se le sue gambe reggeranno i carichi della small-ball di Mike D’Antoni. Gli Spurs, invece, hanno puntato su Wembanyama non perché sia un difensore pronto (lo sarà forse mai), ma perché il suo contratto è strutturato come un prestito bancario: i primi due anni sono a tasso fisso, ma la