Sky Sport, è avvenuta durante un possesso offensivo: Curry ha sbattuto il piede contro il parquet con un atterraggio sbagliato, un errore meccanico che in un allenamento aperto al pubblico può costare caro. Il coach ha sottolineato che la squadra non ha ancora una risposta definitiva, ma la cautela è d’obbligo. In NBA, un infortunio alla caviglia può significare giorni di recupero, se non settimane, soprattutto per un giocatore che ha già dimostrato di essere vulnerabile agli strappi muscolari e alle microlesioni. La scelta di non schierarlo contro i Lakers — una squadra che ha già dimostrato di essere competitiva anche senza LeBron James — non è solo una questione medica. È una decisione che ha implicazioni tattiche e finanziarie. I Warriors, dopo una stagione 2025-26 segnata da un calo di rendimento e da una campagna acquisti che ha deluso molti tifosi, non possono permettersi di perdere il loro leader offensivo in un match di apertura. Curry non è solo un giocatore: è il volto del franchise, il marchio che attrae sponsor e spettatori. La sua assenza, anche per una sola partita, potrebbe mandare segnali sbagliati al mercato, già scettico dopo l’arrivo di giocatori di secondo piano come Tyrese Haliburton e Jonathan Kuminga, pagati cifre esorbitanti ma senza garantire risultati immediati. Il dubbio che aleggia su