differenza si vede nei contratti: mentre Sinner guadagna 1,2 milioni di euro netti all’anno tra stipendio e bonus (con una clausola di 2 milioni in caso di vittoria a Wimbledon), Darderi e Bellucci si accontentano di 350mila euro lordi annui, con contratti in scadenza nel 2027. Il divario è ancora più marcato se si considerano i sponsorship deals: Sinner ha un accordo con Rolex (4 milioni di euro annui) e Unicredit (1,5 milioni), mentre Darderi firma con Fila per 80mila euro all’anno — un terzo del valore medio dei contratti di sponsorizzazione per giocatori ATP 250. Il circuito femminile, intanto, è ancora in Cina, dove Jasmine Paolini — 12° testa di serie al WTA 500 di Ningbo — cerca di capitalizzare il suo breakthrough del 2025, quando ha vinto 1,1 milioni di euro in premi, il 60% in più rispetto al 2024. La sua presenza a Ningbo, dove il premio in denaro è di 750mila euro per la vincitrice, sottolinea come il tennis femminile stia vivendo una fase di crescita economica più sostenuta: le giocatrici del top 20 hanno visto i loro earnings aumentare del 38% tra 2022 e 2026, grazie a contratti di sponsorizzazione più equi e a un aumento del 40% dei premi in palio nei tornei WTA 500. Paolini, che nel 2026 ha firmato un accordo con Nike (300mila euro annui) e Banca Mediolanum (150mila), è l’unica italiana nel top 30 del ranking WTA, ma il suo earnings power rimane inferiore del 45% rispetto a quello di Iga Świątek (16,2 milioni di