Il programma delle finali si articola su due giornate di gare ad alta intensità. Domani, l'attenzione del pubblico è rivolta in particolare al salto in alto, dove il campione italiano è atteso alla prova decisiva. Sabato, la scena si sposta sulle pedane e sulla pista con la presenza di Diaz, Dosso, Fabbri e Iapichino, atleti di punta della spedizione azzurra. Stando a quanto comunicato dalle agenzie, tra cui l'Ansa, il meeting di Bruxelles definisce i vincitori del diamante nelle rispettive specialità, confermando la centralità del capoluogo belga nel calendario agonistico della World Athletics. L'assenza di Sioli, ufficializzata alla vigilia, priva la competizione di uno dei protagonisti attesi nel settore maschile, costringendo gli organizzatori a ridisegnare il cartellone delle gare. La Diamond League, che dal 2010 gestisce il Massimo circuito Mondiale, punta su questo appuntamento per consolidare i propri standard di visibilità e ritorno economico, trasformando una serie di meeting in un prodotto televisivo e commerciale di portata globale. Gli atleti citati si presentano all'appuntamento dopo una stagione che ha visto il susseguirsi di test in vari continenti, giungendo a Bruxelles con la necessità di confermare i risultati ottenuti nei meeting di qualificazione, veri e propri trampolini di lancio verso questo epilogo finale.