concorrenza di altre manifestazioni internazionali. Il Golden Gala, nato nel 1974 e ribattezzato nel 2012 in onore di Pietro Mennea, è sempre stato un evento di prestigio, ma negli ultimi anni ha subito un calo di attrattiva rispetto ai grandi meeting europei come il Diamond League. La FIDAL, però, non si dà per vinta e punta su un programma che mescola tradizione e innovazione. Oltre alle prove classiche, sono previsti anche lanci (disco, giavellotto) e salti (lungo, triplo), ma è il 100 metri a essere il vero punto di forza. La specialità, infatti, è quella che più di tutte richiede la presenza di atleti di alto livello, in grado di garantire tempi competitivi e, di conseguenza, un pubblico numeroso. La scelta di inserirla nel programma non è solo sportiva, ma anche economica: i diritti televisivi e gli sponsor legati a una finale di 100 metri possono fare la differenza per la sostenibilità dell’evento. Il Golden Gala non è solo un appuntamento sportivo, ma un’occasione per la città di Roma di mettersi in vetrina. La scelta di mantenere l’evento allo Stadio Olimpico, nonostante la concorrenza di altre